mercoledì 9 giugno 2010

Provenza...2

è il 2 giugno, da noi sarebbe festa, ma qui no...la vita prosegue regolare come un normale giorno feriale, ma non per noi...
Palazzo dei Papi
Dopo la colazione a base di baguette, burro, marmellata, caffè lungo e the partiamo per Avignone.
Lasciamo l'auto nel sottoparcheggio a 3 livelli la cui uscita ci porta direttamente sulla piazza del Palazzo dei Papi. Dopo qualche minuto di ambientamento ed aver osservato dall'esterno l'immensità di questo palazzo ci avviamo alla biglietteria. Nell'avvicinarmi al Palazzo, mi rendo condo delle dimensioni: mi fa riflettere sulla soggezione che doveva incutere a chi vi si avvicinava e chissà se tutti vi si potevano avvicinare. E' una fortezza a tutti gli effetti.
Entriamo al Palazzo dotati di audioguida verso le 11.00 per uscire non prima delle 15.00. Visita oggettivamente lunga, ma completa, interessante. Il Palazzo è enorme e purtroppo non visitabile del tutto. Ci viene, per fortuna, ricordato come mai i Papi sono finiti da Roma ad Avignone e stanza per stanza ci viene spiegato: uso, come questo sia variato nelle diverse epoche o anche Papa dopo Papa. Le stanze migliori: quelle che non si possono fotografare: le stanze private dei Papi.
Usciti in una assolata Avignone con il Mistral che soffiava, andiamo a mangiare una piccola insalata preconfezionata.
Dolci!!!
Ponte di Saint Benézet
Sempre a piedi, seguiamo i consigli di un tour "rosso" nella parte occidentale della città fortificata. In piena sindrome di Stendhal, non riusciamo a godere a pieno di quanto la città ci offre, difatti non visitiamo nessun altro museo, piuttosto ci siamo soffermati in una piccola bottega di dolciumi tipici e non...PAURA!
Proseguendo visitiamo il ponte spezzato di Saint Benézet sul quale vi invito ad approfondire la leggenda che lo riguarda,,,
Ancora con il sole alto, dopo un aperitivo a base di birra e formaggi francesi, facciamo rientro a L'Isle sur la Sourge.
La sera, passeggiata, cenetta e poi a ninna.

domenica 6 giugno 2010

Provenza...1

Come le altre volte, è stata una bella esperienza. Il tempo è stato splendido con un cielo azzurro e senza nuvole, un sole che marcava nettamente ogni dettaglio: piante, acque, monumenti...
Per la selezione di foto...

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Questo è il percorso definitivo. Dopo circa 5 ore di viaggio, arriviamo al Chemin Du Petit Langhien nei pressi di  L'isle Sur la Sorgue. La casa, immersa nella campagna provenzale Avignonese, è circondata da un giardino con prati, alberi e fiori. Sistemate all'ombra di alcuni alberi, invitanti sedie a sdraio. A fare compagnia uno splendido cane di nome Termidor  che vi potrebbe perseguitare finché non gli tirate qualcosa da dovervi riportare.
A due chilometri dalla chambre dhotes, si trova L'Isle Sur La Sorgue. Un paesino incantevole attraversato da numerosi canali provenienti dalla vicina Fontaine De Vaucluse.


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Dopo il nostro arrivo alla Chambre D'hotes, facciamo due passi tra le caratteristiche vie, negozi ormai chiusi e i canali dove l'acqua scorre veloce e muove qualche mulino.
Dopo cena facciamo due passi nel centro illuminato da gelaterie e brasserie. Torniamo alla chambre per un adeguato riposo dopo la lunga giornata...

sabato 29 maggio 2010

Provenza...e il racconto.

Fervono gli ultimi preparativi.
Non porteremo con noi i gatti.
Anche quest'anno, come molti altri, facciamo un salto in Provenza.
Non sarà un vero e proprio tour: visiteremo villaggi e vedremo posti che ancora non abbiamo visitato come Avignone e dintorni; ma il vero obiettivo di queste giornate è quello di avere un po' di tempo da dedicare alla scrittura.
Ovviamente relax, passeggiate e foto.
Ma ogni momento libero sarà dedicato a portare avanti il racconto che sto scrivendo in questi mesi.


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Previsioni per questi giorni...




lunedì 24 maggio 2010

Facebook e Privacy...a beh!

Lo avevamo ricordato qualche post fa...FB aveva una regolamentazione della gestione opzioni privacy alquanto complicata e pertanto poco trasparente...

...pare siamo di fronte ad una svolta e bravo Zuckerberg!!!!!!




Zuckerberg: opzioni per la privacy più semplici su Facebook

Il CEO del social network promette un sistema più semplice per gestire le opzioni sulla condivisione delle informazioni
Zuckerberg ammette di aver mancato le richieste degli utenti, alla ricerca di un sistema più semplice e trasparente
Abbiamo fallito nell’offrire impostazioni sulla privacy chiare e semplici da utilizzare su Facebook. Mark Zuckerberg, il giovane CEO del social network, ha deciso di rispondere alle critiche delle ultime settimane e ha riconosciuto di aver fallito nell’offrire informazioni chiare per la gestione della privacy. Nelle prossime settimane, Facebook adotterà un nuovo sistema più semplice per le opzioni sulla riservatezza.
Scrive Zuckerberg in una lettera ripresa dal Washington Post:
La sfida è come un network come il nostro possa facilitare la contindivisione e l’innovazione, offrire controlli e possibilità di scelta e come rendere questa esperienza semplice per tutti. Questi sono problemi cui pensiamo continuamente. Quando introduciamo un cambiamento, cerchiamo di far tesoro delle lezioni che abbiamo imparato in precedenza. Il messaggio più importante che abbiamo ricevuto recentemente è che gli utenti vogliono controlli più semplici per la gestione delle loro informazioni. Per farla semplice: molti di voi ritenevano che i controlli fossero troppo complicati. La nostra intenzione era quella di darvi controlli per ogni impostazione, ma buona parte di questi non era ciò che volevate. Abbiamo mancato il punto.
Associazioni per la privacy e istituzioni, come l’Unione Europea e la Federal Trade Commission statunitense, avevano esposto le loro perplessità sul sistema per la gestione delle attività degli utenti su Facebook. Il social network ha come impostazione predefinita la condivisione di buona parte delle informazioni inserite dagli utenti sui profili e in molti non ne sono nemmeno a conoscenza. Modificare le impostazioni sulla privacy non è semplice e richiede in molti casi decine di passaggi e di voci da spuntare nei moduli del proprio profilo.
Zuckerberg conferma che nel corso delle prossime settimane il sistema per gestire informazioni e privacy su Facebook sarà sensibilmente rivisto. L’idea è quella di rispondere quanto prima alle richieste degli utenti, offrendo una soluzione più facile e intuitiva da usare. Il nuovo servizio permetterà di escludere anche le applicazioni realizzate dai partner del social network, che spesso utilizzano le informazioni sui profili senza fornire chiare indicazioni agli utenti.
«Ci siamo anche resi conto – prosegue Zuckerberg – che alcuni non capiscono come sono utilizzate le loro informazioni personali e temono possano essere condivise anche contro la loro volontà. Molte persone decidono di rendere visibili a tutti solo una parte delle loro informazioni così che gli altri li possano ritrovare su Facebook. Offriamo già dei controlli per limitare la visibilità di quelle informazioni e intendiamo renderli ancora più efficaci.»
Nella lettera il CEO conferma anche l’elenco dei cinque  principali obiettivi per tutelare la riservatezza degli utenti sul social network:
- Hai il controllo su come le tue informazioni vengono condivise.
- Non condividiamo le tue informazioni personali con le persone o i servizi che non desideri.
- Non offriamo alcun accesso alle tue informazioni personali da parte degli inserzionisti pubblicitari.
- Non vendiamo e non venderemo alcuna informazioni su di te.
- Facebook sarà sempre un servizio gratuito per tutti.
Le nuove impostazioni sulla privacy da poco annunciate arriveranno ad alcuni mesi di distanza dalle ultime modifiche apportate da Facebook. La gestione della riservatezza rimane un serio problema per il social network, che conta ormai più di 400 milioni di iscritti. In più di una occasione, Zuckerberg ha dichiarato che il concetto di privacy si è ormai evoluto e che la condivisione online renderà meno evidente il confine tra pubblico e privato. Istituzioni, associazioni per la tutela della privacy e milioni di utenti non sono però d’accordo, e vogliono qualche risorsa in più per gestire le loro informazioni su Facebook.

LOST...

Promemoria per gli appassionati dal Washington Post. Info via Twitter da IL POST




Come è andata la nottata?
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